Mistral
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Fu presentata al Salone dell'Automobile di Torino nel 1963 con il nome "Due Posti", solo successivamente denominata "Mistral", dal nome di un freddo vento di maestrale che soffia in Francia lungo la valle del Rodano. E' quindi la prima Maserati a portare il nome di un vento, e l'ultima ad adottare un motore 6 cilindri in linea. La filante carrozzeria in alluminio nasce da un disegno di Pietro Frua, che è riuscito a coniugare una linea innovativa con un buon grado di abitabilità, un'eccellente impostazione di guida e una inusitata capacità di carico. Prima di essere messa in produzione, la coupè beneficia di alcune migliorie: interni rinnovati nel design e realizzati con materiali di qualità più elevata; balestre semiellittiche a sostituire le molle elicoidali nella sospensione posteriore; una nuova frizione monodisco; e, soprattutto, un incremento della cilindrata del propulsore a 3.7 litri, a seguito dell'incremento della corsa da 100 a 106 mm, nonchè un nuovo albero motore nitrurato, modifiche che si concretizzano in una potenza massima di 245 cavalli. Il propulsore bialbero con doppia accensione vantava camere di combustione emisferiche ed era stato equipaggiato con un sistema di iniezione indiretta Lucas. Il telaio, realizzato con tubi di sezione quadrata, era nuovo ed aveva un passo di soli 2,4 m, più corto di 10 cm rispetto alla Sebring ed alla Spyder Vignale. Secondo quanto recita la documentazione originale, “grazie alla doppia accensione e all’iniezione indiretta la vettura garantisce straordinaria potenza, fluidità e risparmio di carburante”. Tutte le Mistral montavano di serie freni a disco, mentre numeroso era l'elenco degli optional: l’aria condizionata (290 mila lire), la trasmissione automatica (450 mila lire), la radio (120 mila lire), poggiatesta (25 mila lire), differenziale autobloccante (130 mila lire), cinture di sicurezza (20 mila lire), tendina copribagagli (30 mila lire), sedili posteriori (90 mila lire) e guida a destra (500 mila lire). Al momento del lancio l'auto costava 5 milioni 600 mila lire. Nel 1966 fu reso disponibile un nuovo propulsore 4 litri, capace di sviluppare una potenza di 265 cavalli, ultima evoluzione della serie dei 6 cilindri in linea, le cui origini risalivano alla 3500 GT e, prima di questa, alla serie A6, o ancor più a ritroso nel tempo alla 6CM, modello che nel periodo anteguerra aveva preso parte al campionato mondiale. Sono state prodotte 828 Mistral Coupè. 

La Maserati Mistral Spyder fu presentata l'anno successivo, in occasione del Salone dell' Automobile di Ginevra del 1964. Le linee già straordinariamente eleganti della vettura originale furono ulteriormente esaltate dalla versione convertibile. Come per la coupé, la progettazione era frutto del sapiente lavoro di Giovanni Michelotti, mentre la carrozzeria era stata realizzata da Vignale. Il cliente poteva scegliere tra il motore 3,5 litri della 3500 GT e la sua evoluzione da 3,7 litri, cui fu aggiunta, come sulla coupè, un paio di anni dopo, la versione evoluta da 4 litri. 125 le Mistral Spyder prodotte: 12  3.5,  76  3.7 e 37  4.0.